Normativa condominio
La Normativa e il Condominio
La gestione del conflitto
Artt. 1129 - 1130 c.c. - D.Lgs. 28/2010
Dossier 183 – 01/05/2021 - Casciana
La gestione del conflitto
L’articolo riflette sul ruolo dell’amministratore condominiale nella gestione delle conflittualità tra condòmini, proponendo un cambio di prospettiva: dal conflitto come problema da risolvere con una verità imposta, a un’opportunità di dialogo e costruzione collaborativa di soluzioni.
1. Il conflitto: oltre le posizioni contrapposte
- La visione tradizionale del conflitto si focalizza su due posizioni/esigenze contrapposte (es. musica alta vs. riposo), con l’amministratore chiamato a trovare una soluzione "super partes".
- Questa visione è limitante: le posizioni espresse sono solo la punta dell’iceberg. Al di sotto risiedono bisogni, interessi, desideri e frustrazioni più profondi, spesso legati alla sfera intima della casa.
- Il conflitto nasce e si alimenta soprattutto quando viene trattato esclusivamente come tale.
2. Il nuovo ruolo dell’amministratore: facilitatore assertivo
- L’amministratore non deve né inasprire lo scontro né rimanere passivo.
- Il suo ruolo è quello di facilitatore assertivo, che incentiva il dialogo (anche acceso) tra le parti.
- L’obiettivo non è imporre una soluzione, ma accompagnare i condòmini a costruire insieme una via d’uscita, in un processo che richiama i principi della giustizia riparativa.
- La "verità" o la soluzione non sono date a priori, ma si costruiscono attraverso il confronto.
3. Vantaggi e difficoltà applicative
- Difficoltà: Applicare questo approccio è complesso per mancanza di tempo e perché la natura intima della casa spesso ostacola il dialogo e il compromesso.
- Vantaggi: Adottare questa prospettiva, come dimostrano studi recenti, aumenta la fiducia tra condòmini e amministratore e crea un clima collaborativo per la gestione delle future controversie.
4. Conclusione
Lo scopo della mediazione condominiale non è evitare o reprimere il conflitto, ma trasformarlo in uno strumento di collaborazione e fiducia, riconoscendone la complessità e valorizzando il dialogo come via per costruire soluzioni condivise e durature.
Generato con IA
Fonte: Dossier Condominio n. 183/2021 – Katia Casciana - Esterna.























