Normativa condominio
La Normativa e il Condominio
Notizie dal SACI
CCNL - Normativa sul welfare aziendale
Dossier 198 – 01/11/2023 – Notizie dal SACI - Fioranzato
Welfare Contrattuale (art. 239 del CCNL) per i dipendenti degli Amministratori Condominiali
OBBLIGO CONTRATTUALE - OPPORTUNITÀ GESTIONALE
1. Un obbligo contrattuale vantaggioso
Il CCNL “Amministratori di Condominio” ANACI/SACI del 16 luglio 2022 prevede, all'articolo 239, il riconoscimento obbligatorio del Welfare Contrattuale per i dipendenti, per un importo di € 600 annui. Questo strumento rappresenta un modo per premiare il dipendente senza aggravi fiscali e contributivi, poiché il beneficio per il lavoratore ha lo stesso costo sostenuto dall'Amministratore. L'importo può essere incrementato dall'Amministratore, ad esempio in base alla presenza o al raggiungimento di obiettivi.
2. Cos'è e come funziona il Welfare
Il Welfare Contrattuale non è retribuzione da inserire in busta paga, ma un "credito" che il dipendente può utilizzare per beni e servizi nei limiti di legge. È fiscalmente vantaggioso per entrambe le parti: il costo è deducibile per l'azienda e non tassabile per il lavoratore.
Le spese ammissibili includono, per il dipendente e i suoi familiari a carico:
- Asilo nido, rette scolastiche e universitarie, libri di testo e mensa scolastica.
- Case di riposo, badanti e assistenza sanitaria integrativa.
- Abbonamenti al trasporto pubblico, palestre, viaggi.
- Previdenza complementare (che genera anche un credito d'imposta per il lavoratore).
- Acquisto di beni in natura (fino a € 258/anno, limite esteso a € 3.000 per il 2023 per lavoratori con figli a carico).
3. Le soluzioni applicative
Le modalità di erogazione devono essere concordate in azienda, preferibilmente con un Accordo Sindacale. Le soluzioni pratiche sono:
Soluzione 1 (Più usata e consigliata): Aderire a una Piattaforma di gestione Welfare. L'Amministratore versa il credito sulla piattaforma e il dipendente lo utilizza in autonomia. Costi di gestione modesti e deducibili, con esonero di responsabilità per il datore di lavoro.
Soluzione 2 (In caso di richieste omogenee): Attivare convenzioni per assistenza sanitaria integrativa o assicurazioni vita.
Soluzione 3 (Sconsigliata): Gestione autonoma con rimborso diretto delle spese. Comporta oneri amministrativi (controllo e conservazione documenti) e il rischio che, in caso di errori, i rimborsi vengano considerati retribuzione imponibile.
Soluzione 4 (Alternativa): Introdurre, con Accordo Sindacale, i Buoni Pasto (almeno € 3/giorno lavorato, fino a € 8). La spesa annuale sarebbe di circa € 650, con il vantaggio di incentivare la presenza.
L'applicazione corretta del Welfare Contrattuale permette di adempiere al CCNL, soddisfare i dipendenti, migliorarne l'efficienza ed evitare futuri contenziosi.
Sintesi generata con IA
Fonte: Dossier Condominio n. 198/2023 – Notizie dal SACI - Alice Fioranzato - Cisal Terziario – Enbif.























