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Normativa condominio

Normativa condominio

La Normativa e il Condominio

L'identificazione dell'ente di gestione

Artt. 1129 - 1130 c.c. - Legge 27/12/1997 - D.M. 28/12/1987 - D.P.R. 29/09/1973


Dossier 189 – 01/05/2022 - Pazonzi
L’identificazione dell’ente di gestione “condomino” e l’attribuzione del codice fiscale

1. Obbligo di attribuzione e iscrizione all’anagrafe tributaria
Il condominio, pur non avendo personalità giuridica, è tenuto a richiedere l’attribuzione di un codice fiscale ed è iscritto nell’Anagrafe Tributaria ai sensi del D.P.R. n. 605/1973. L’obbligo, inizialmente limitato, è stato esteso nel tempo a numerosi atti e adempimenti (contratti di utenza, denunce contributive, documenti fiscali). L’amministratore, in qualità di legale rappresentante, ha l’onere di presentare la domanda di attribuzione del codice fiscale presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla costituzione del condominio o da ogni variazione della rappresentanza.

2. Modalità di richiesta e contenuti del codice fiscale condominiale
La domanda, redatta su modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, deve indicare: 
- Natura giuridica: codice “51” (condominio). 
- Denominazione e sede del condominio. 
- Dati dell’amministratore (codice carica “13”) e generalità del soggetto delegato alla gestione. 
Al modello va allegato il verbale di nomina dell’amministratore. Il codice fiscale attribuito va utilizzato in tutti i rapporti formali con soggetti pubblici e privati.

3. Atti e adempimenti che richiedono l’indicazione del codice fiscale
Tra gli obblighi per i quali è indispensabile il codice fiscale del condominio si segnalano: 
- Stipula di contratti di utenza (acqua, luce, gas, telefonia) e di assicurazione. 
- Apertura di conti correnti. 
- Presentazione di dichiarazioni dei sostituti d’imposta, modelli F24, certificazioni delle ritenute. 
- Dichiarazioni di inizio attività per lavori edilizi. 
- Contratti di locazione di parti comuni. 
- Documentazione contabile passiva (fatture). 
- Adempimenti relativi a rapporti di lavoro dipendente, appalti e prestazioni accessorie. 
L’omessa indicazione del codice fiscale in tali atti comporta sanzioni amministrative.

4. Sanzioni e conseguenze per inadempimenti
Le violazioni sono punite con sanzioni amministrative che vanno da € 103,29 a € 5.164,57, a seconda della gravità (mancata richiesta, omessa indicazione, comunicazioni incomplete). L’amministratore è tenuto a comunicare annualmente all’Anagrafe Tributaria gli acquisti del condominio (modello AC/K). 
L’omessa apertura del codice fiscale o la mancata variazione del rappresentante entro 30 giorni costituisce una “grave irregolarità” ai sensi dell’art. 1129, comma 12, c.c., con possibili conseguenze sulla legittimità della gestione. Tale irregolarità può essere sanata attraverso il ravvedimento operoso prima della scadenza dei termini dichiarativi.

Sintesi generata con IA - Fonte: Dossier Condominio n. 189/2022
Antonino Pazonzi - Dottore commercialista / Consulente del lavoro ANACI Roma.


Dossier condominio 189/2022


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