@contatti|sitemap| LOGIN|
Normativa condominio

Normativa condominio

La Normativa e il Condominio

Controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano

Ambito di applicazione al Condominio dei d.lgsl 18/2023 e 102/2025


 Dossier 212 – 01/03/2026 - Casamassima
Controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano
Ambito di applicazione al Condominio dei d.lgsl 18/2023 e 102/2025
 

Con il d.lgs. 18/2023 (attuazione della direttiva UE 2020/2184), l’Italia ha disciplinato il controllo della qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Per l’amministratore di condominio le novità principali sono:
1. L’amministratore è qualificato come GIDI (Gestore Idrico della Distribuzione Interna) al pari del proprietario o di qualsiasi responsabile dell’impianto idrico interno a valle del punto di consegna dell’ente erogatore.
2. In quanto GIDI, l’amministratore è responsabile della salubrità dell’acqua fino al punto d’uso interno ai locali amministrati.
3. Deve eseguire i controlli dei valori di parametro, adottare misure per ridurre il rischio di contaminazione e informare gli utenti.
4. Il decreto definisce i limiti massimi di concentrazione delle sostanze. Alcuni parametri sono obbligatori; altri (es. piombo, legionella) solo in determinate condizioni di rischio, ma fortemente consigliati.
5. Le analisi devono essere eseguite da laboratori certificati con prelievo secondo norme tecniche.
6. La valutazione e gestione del rischio è obbligatoria solo per edifici prioritari (ospedali, ristoranti, ecc.), non per i condomini.
7. L’amministratore deve prevedere nel preventivo annuale il costo delle analisi e assicurare l’esistenza di un punto di prelievo a monte della diramazione ai singoli appartamenti (o crearlo), perché lì termina la sua responsabilità di GIDI.

COSA CAMBIA CON IL DLGS 102/2025
Il d.lgs. 102/2025 (luglio 2025) modifica e integra il d.lgs. 18/2023. Per gli amministratori di condominio:
1. Viene introdotto l’obbligo per il GIDI di valutare anche la concentrazione del piombo.
2. Diviene obbligatorio l’esame per la legionella.
3. L’allegato 2, parte B, tabella I indica la frequenza minima di campionamento di tutti i parametri in funzione del volume distribuito giornalmente (almeno 1 volta l’anno fino a 1000 mc/giorno).
4. Dal 31 dicembre 2026, i materiali e prodotti che entrano in contatto con l’acqua devono avere requisiti certificati dal sistema ReMaF.
5. L’obbligo di valutazione e gestione del rischio non è esteso ai condomini, rimanendo per le sole strutture prioritarie.
Per approfondimenti, si segnala la pillola video di ANACI Roma.

Generato con IA
Fonte: Dossier Condominio n. 212/2026 – Gisella Casamassima – Direttrice CSP.


Dossier condominio 212/2026


News sul condominio

News Condominio

SAVE THE DATE - 6 NOVEMBRE 2026

CONVEGNO GIURIDICO 2026

Cerca L'Amministratore di condominio

Seguici su Facebook