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Focus Piombo: LE POSSIBILI CONTAMINAZIONI NEGLI IMPIANTI IDRICI INTERNI E L'IMPORTANZA DEL CONTROLLO NELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO

Decreto Legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 - GIDI


Dossier 197 – 01/09/2023 - Corniello
Focus Piombo:
LE POSSIBILI CONTAMINAZIONI NEGLI IMPIANTI IDRICI INTERNI E L'IMPORTANZA DEL CONTROLLO NELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO

1. Premessa:
Il D.Lgs. 18/23, nuova normativa sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, mira a garantire la salubrità dell'acqua e a promuovere l'uso di quella di rubinetto rispetto all'acqua in bottiglia. Il decreto introduce la figura del Gestore Idrico della Distribuzione Interna (GIDI), responsabile della salubrità dell'acqua nel tratto compreso tra il contatore e i rubinetti degli utenti finali, non controllato direttamente dal gestore della rete pubblica.

2. Le possibili fonti di contaminazione negli impianti idrici interni:
I principali rischi di alterazione della qualità dell'acqua negli impianti interni sono riconducibili a:
1. Rete di distribuzione interna: Tubazioni vetuste e soggette a corrosione possono rilasciare metalli e alterare le caratteristiche organolettiche dell'acqua (sapore, colore, odore).
2. Serbatoi e incrostazioni calcaree: Possono peggiorare le caratteristiche dell'acqua e favorire la crescita batterica.
3. Impianti di trattamento (es. addolcitori): Alterano la composizione chimica dell'acqua; un funzionamento scorretto può aumentare la corrosione delle tubazioni.

3. La contaminazione da Piombo:
Il piombo, metallo pesante tossico, può essere presente negli impianti idrici interni a causa del deterioramento di tubazioni o raccordi datati in piombo. La sua pericolosità deriva dalla tossicità e dalla capacità di accumularsi nell'organismo, causando patologie gravi (saturnismo, disturbi neurologici, cardiovascolari e renali). Il limite di legge è di 10 µg/l, con l'obiettivo di ridurlo a 5 µg/l entro il 2036.

4. I controlli nei sistemi di distribuzione interni dei condomini:
La prevenzione si attua attraverso:
- Manutenzione ordinaria degli impianti;
- Analisi periodiche delle acque, obbligatorie per legge, per verificare la conformità normativa e identificare tempestivamente fonti di contaminazione;
- Applicazione di misure correttive specifiche in caso di non conformità, come indicato dal Ministero della Salute.

5. Conclusione:
Il controllo e la manutenzione degli impianti idrici interni sono fondamentali per garantire la salubrità dell'acqua e prevenire l'esposizione a contaminanti pericolosi come il piombo, proteggendo la salute pubblica.

Sintesi generata con IA
Fonte: Dossier Condominio n. 197/2023 – Cristina Corniello - ELTI - Responsabile Settore Analisi Acque.


Dossier condominio 197/2023


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