Normativa condominio
La Normativa e il Condominio
Cause di impugnazione delle delibere condominiali
Art. 1137 c.c. - Art.163, 325, 342 c.p.c.
Dossier 176 – 01/03/2020
Celeste - Cause di impugnazione delle delibere condominiali
L’articolo analizza le problematiche processuali legate all’impugnazione delle delibere condominiali, con particolare attenzione alle incertezze sul rito applicabile in appello, nonostante la riforma del condominio del 2012.
1. Fattispecie processuale
- La sentenza n. 21632/2019 della Cassazione affronta un caso in cui un condomino aveva impugnato una delibera nel 2009 con un ricorso (rito allora previsto dall’art. 1137 c.c.).
- La Corte d’Appello aveva dichiarato inammissibile l’appello per tardiva notifica, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione, applicando il principio di ultrattività del rito: se il giudizio di primo grado è iniziato con ricorso, l’appello deve seguire la stessa forma, valutando la tempestività in base al deposito del ricorso e non alla notifica.
2. Principio dell’apparenza e ultrattività del rito
- La Cassazione ha stabilito che la forma dell’impugnazione in appello deve riflettere quella usata in primo grado, coerentemente con il principio del giusto processo e della tutela dell’affidamento delle parti.
- Critica: l’articolo evidenzia un equivoco della Cassazione tra l’impugnazione della delibera (atto privato) e quella della sentenza (atto pubblico), sottolineando che il giudizio resta sempre un procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 342 c.p.c. (che richiede l’atto di citazione per l’appello).
3. Conclusioni e contrasti giurisprudenziali
- Non esiste un "rito speciale" per le impugnazioni condominiali: l’appello deve essere proposto con atto di citazione, come previsto dall’art. 342 c.p.c. L’uso del ricorso è improprio ma sanabile se la notifica avviene nei termini.
- La Cassazione, tuttavia, continua a oscillare tra orientamenti, creando incertezze procedurali. L’autore (un magistrato) critica questa incoerenza, ribadendo che la forma corretta per l’appello è sempre la citazione.
Punti chiave:
- L’impugnazione di una delibera condominiale segue regole processuali complesse, spesso soggette a interpretazioni contrastanti.
- La riforma del 2012 ha eliminato il termine "ricorso" dall’art. 1137 c.c., ma le incertezze permangono.
- La soluzione più corretta, secondo l’autore, è attenersi alla forma ordinaria (citazione) per l’appello, in linea con il codice di procedura civile.
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Fonte: Dossier Condominio n. 176/2020 – Alberto Celeste - Magistrato - redattore ANACI Roma.





















