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La Normativa e il Condominio

Decreto salvacasa... Ma questa casa verrà davvero salvata?

D.M. n. 1444/1968 - D.M. n. 236/1989


Dossier 210 – 01/11/2025 - Mellace
Decreto salvacasa… Ma questa casa verrà davvero salvata?

L'articolo illustra in modo chiaro e divulgativo le principali novità introdotte dal Decreto Salva Casa, chiarendo fin da subito che non si tratta di un condono edilizio, ma di uno strumento pensato per regolarizzare le piccole irregolarità accumulatesi nel tempo negli immobili, quelle che potrebbero creare problemi al momento di una compravendita. Le irregolarità gravi rimangono escluse.

Il cuore dell'articolo analizza gli interventi ora possibili grazie al decreto, sempre subordinati al rispetto degli strumenti urbanistici regionali e comunali:

1. Recupero dei sottotetti: È possibile trasformare un sottotetto usato come ripostiglio in spazio abitabile, a patto che siano rispettati i limiti di distanza, l'altezza massima dell'edificio e le disposizioni regionali, e che non siano state realizzate modifiche sostanziali alla struttura.

2. Installazione di VEPA e tende: Le vetrate panoramiche amovibili (VEPA) e le tende da sole possono essere installate liberamente, a condizione che non creino nuovi volumi o superfici stabilmente chiuse (non devono cioè diventare un ambiente abitabile aggiuntivo). Devono inoltre essere armonizzate con le linee architettoniche preesistenti.

3. Mutamento di destinazione d'uso: Il decreto rende più flessibile il cambio di destinazione d'uso. È sempre possibile all'interno della stessa categoria funzionale (es. da residenziale a residenziale). Il passaggio tra categorie diverse (es. da negozio a bar) è consentito in base alle zone definite dal D.M. 1444/1968 o, se previsto dagli strumenti urbanistici comunali, anche per unità al primo piano o al piano seminterrato.

Nella parte finale, l'autore sottolinea l'importanza fondamentale di affidarsi a un tecnico esperto (geometra, architetto, ingegnere). Questo professionista è indispensabile per orientarsi nella normativa, verificare lo stato legittimo dell'immobile, scegliere la pratica edilizia corretta (CILA, SCIA, sanatoria), accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di accessibilità, e calcolare eventuali oneri o sanzioni.
In un contesto normativo in evoluzione, il tecnico aggiornato diventa la guida essenziale per trasformare un groviglio di regole in un percorso chiaro e sicuro per il proprietario.

Generato con IA - Fonte: Dossier Condominio n. 210/2025
Eugenio Mellace – Membro comitato tecnico regionale VV.F. Lazio, Consulente tecnico e Docente formatore ANACI Roma.


Dossier condominio 210/2025


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