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Normativa condominio

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La Normativa e il Condominio

Tutto (o quasi) quello che dovremmo sapere sul verbale assembleare

(Artt. 1136, 1137 c.c. - Artt.1362 e seguenti c.c.)


Dossier 176 – 01/03/2020 - Nicoletti
Tutto (o quasi) quello che dovremmo sapere sul verbale assembleare

L'articolo analizza gli aspetti giuridici e pratici del verbale assembleare in ambito condominiale, evidenziando l'importanza di una redazione chiara e conforme alla legge per garantire validità e trasparenza. 

Punti principali:

1. Finalità e contenuto
- Il verbale deve riportare fedelmente i momenti salienti dell’assemblea, inclusi luogo, data, partecipanti, quorum e delibere, senza necessità di una cronaca dettagliata. 
- Deve essere comprensibile e inattaccabile, poiché costituisce prova presuntiva degli avvenimenti. 

2. Normativa di riferimento
- Gli articoli 1136 e 1130 c.c. impongono la redazione e la trascrizione del verbale in un registro, senza specificarne il formato (cartaceo o digitale). 
- La riforma del 2012 ha esteso l’obbligo di verbalizzazione non solo alle delibere, ma a tutta la riunione. 

3. Problemi e criticità
- Omesse verbalizzazioni (es. mancata indicazione della prima convocazione deserta) possono portare all’annullamento delle delibere. 
- Errori materiali (es. calcolo errato dei millesimi) sono correggibili, ma modifiche sostanziali richiedono una nuova delibera. 
- Forma digitale: Sebbene possibile, solleva questioni su privacy e accessibilità. 

4. Ruolo del presidente e del segretario
- Spetta al presidente guidare la discussione e verificare la correttezza del verbale, mentre il segretario deve redigerlo in modo sintetico ma completo. 

5. Comunicazione e impugnative
- Il verbale va comunicato tempestivamente ai condomini; i dissenzienti e assenti hanno 30 giorni per impugnare le delibere. 
- Ritardi nella consegna possono giustificare la remissione dei termini per l’impugnativa. 

Conclusione
Il verbale assembleare è uno strumento cruciale per la validità delle delibere condominiali. La sua redazione richiede precisione, mentre l’assenza di norme specifiche lascia spazio a prassi e interpretazioni giurisprudenziali. 

Approfondimenti utili: Cassazioni citate (es. n. 6552/2015 sulla non necessità di cronaca minuziosa) e il ruolo dell’amministratore nella conservazione del registro. 

Generato con IA
Fonte: Dossier Condominio n. 176/2020 – Adriana Nicoletti, Consulente legale ANACI Roma.


Dossier condominio 176/2020


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