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Normativa condominio

Normativa condominio

La Normativa e il Condominio

Corsi obbligatori aggiornamento professionale

Il mancato svolgimento dei corsi obbligatori di aggiornamento professionale del'amministratore (D.M.140/2014) rende nulla la delibera di nomina.

Tribunale di Padova, sent.24-3-2017 n.818


L'oggetto del contendere di cui alla sentenza in rassegna riguarda l'impugnazione, da parte di un condòmino, della delibera assembleare che ha nominato un amministratore privo del necessario requisito professionale, indicato dall'art.71 bis lett.g) d.a.c.c., dello svolgimento dei corsi di aggiornamento disciplinati dal DM.140/2014.

La sentenza in commento stabilisce alcuni interessanti principi che di seguito sintetizziamo:

a) DM 140/2014 disciplina l'aggiornamento professionale obbligatorio dell'amministratore che l'art.71 bis d.a.c.c. enumera fra i requisiti professionali dell'amministratore;
b) l'obbligo di aggiornamento ha cadenza annuale ed eventuali carenze non possono essere recuperate in annualità successive;
c) la mancata frequentazione del corso obbligatorio di aggiornamento impedisce all'amministratore di assumere incarichi per l'anno successivo e la sua eventuale nomina è nulla.

La sentenza del Tribunale di Padova si colloca quindi fra le prime pronunce in materia e attribuisce valenza obbligatoria e imperativa allo svolgimento dei corsi annuali di aggiornamento professionale.

Va sottolineato che l'art.71 bis d.a.c.c. colloca l'aggiornamento nella stessa disposizione della formazione iniziale sub lett.g), qualificandolo testualmente come "formazione periodica", ed elevandolo pertanto a rango di requisito professionale indefettibile dell’amministratore, escludendo implicitamente che l’aggiornamento possa considerarsi aspetto facoltativo o residuale nella professione dell’amministratore di condominio.

Ne consegue che in mancanza dell’aggiornamento annuale, l'amministratore non potrà assumere incarichi gestori e l’eventuale nomina assembleare sarà affetta da nullità.


di Carlo Patti - La Voce della Giurisprudenza © Riproduzione riservata